FEDERALISMO ORA!!!!!!!

FEDERALISMO ORA!!!!!!!

venerdì 19 novembre 2010

Gazebo a cui non poter mancare!!!!

Cari amiche e amici,

vi ricordo che domani pomeriggio, a Magenta, in Piazza Liberazione, dalle ore 14.30 alle ore 19.30, la Lega Nord Sezione di Magenta sarà presente in Piazza per raccogliere fondi a favore degli alluvionati della Regione Veneto. Mi raccomando non mancate! Vin Brulè per tutti!


Per essere tutti fratelli, Su Libero Suol!

giovedì 18 novembre 2010

Un mio comunicato stampa, dopo il mio intervento, oggi, in Consiglio Provinciale

Durante la seduta odierna del Consiglio Provinciale a palazzo Isimbardi, il gruppo consiliare della Lega Nord in Provincia di Milano, per voce del consigliere Simone Gelli, ha espresso solidarietà al Ministro degli Interni Roberto Maroni, a seguito delle vicende e delle esternazioni legate alla trasmissione “Vieni via con me” su Rai Tre di Roberto Saviano.

Il consigliere Gelli ha così esordito:“A nome del nostro gruppo della Lega Nord esprimo un sentimento di vicinanza al Ministro Maroni per come sta affrontando la lotta contro la mafia. Una lotta importante contro la criminalità organizzata. Ciò che è andato in onda su un canale del servizio pubblico, nei giorni scorsi, dove è stato nominato il nostro movimento politico e il ministro tacciati quasi di collusione con mafia e n’drangheta, deve farci riflettere. E’ stato uno spettacolo poco edificante da parte di una persona indubbiamente di cultura ma quanto mai fuori luogo visti i successi del Ministero degli Interni contro la criminalità. Ma il fatto ancor più grave è che è stato negato al Ministro Maroni il diritto di una replica alle pesanti affermazioni di Saviano. I numeri, disponibili sul sito del Ministero degli Interni, offrono una fotografia chiara e inequivocabile dell’attività del ministero stesso nel contrasto e nella lotta contro la criminalità. Spiace che Saviano non abbia parlato, per esempio, della giunta calabra di Loiero interessata da una serie corposa di avvisi di garanzia. Il fatto grave è che si faccia di tutta un erba un fascio. Non possiamo certo negare che il fenomeno mafioso sia ormai presente anche in Lombardia: in un recente incontro con le istituzioni a Milano palazzo Marino proprio il Ministro Maroni ha citato la Lombardia come la quarta regione ad alta infiltrazione mafiosa, tuttavia Maroni ha anche invitato gli amministratori a tenere alta la guardia, per contrapporre una diga a questo grave fenomeno per proteggere i nostri cittadini. Se Maroni è da considerare un mafioso, allora siamo tutti mafiosi: la notizia della cattura di Antonio Iovine, il boss dei Casalesi, la dice lunga su chi è mafioso e chi no. Maroni porta avanti la lotta antimafia nei fatti e non nelle chiacchiere da talk show”.

La miglior risposta all'ignoranza di Saviano, da parte del nostro Ministro, Roberto Maroni

La miglior risposta a Saviano, da parte del Ministro degli Interni, Roberto Maroni, è arrivata a meno di 24 ore dalle esternazioni dello scrittore che ha accusato la Lega di collusione con la mafia, estrapolando malamente non solo frasi di Miglio, ma alludendo a contatti che avrebbe il carroccio con la malavita organizzata. E non solo: il fatto che si impedisca al Ministro Maroni  di replicare alle infamanti quanto ignoranti accuse, è la riprova di quanto si tema che, l’uomo che ha cercato di infangare il nome della Lega Nord, sia smentito prontamente. Ma la soddisfazione sicuramente più bella è quella di aver appreso che ieri la squadra mobile di Napoli ha arrestato Antonio Iovine, Boss mafioso latitante ormai da 14 lunghi anni. Uno dei boss dunque più pericolosi e di cui si erano perse le tracce. Una risposta pressoché tombale, alle infamanti ingiurie di Saviano e della trasmissione comunista andata in scena qualche giorno fa, una risposta che la dice lunga sulla lotta alla mafia che la Lega ed il nostro ministro stanno combattendo contro la criminalità organizzata e contro i fenomeni mafiosi in particolar modo. Complimenti dunque al Ministro Maroni ed alle forze dell’ordine, complimenti alla Lega che ancora una volta, a poche ore da una farsa televisiva, risponde sul campo, a ridicole accuse, create ad artem, per screditare uomini e donne che con solo con la mafia nulla centrano ma che da anni si battono, al contrario di altri, perché sui propri territori non siano inviati i boss al soggiorno obbligato che poi, inquinano il territorio. Una risposta decisa e ferma per smentire un ignorante che non conosce il nostro popolo e la nostra terra, una risposta intelligente a chi pensa che la Lega Nord produca parole e non fatti. Bene, l’arresto di Iovine è un esempio della volontà di questo governo e del carroccio di sconfiggere la mafia. Resta da chiedersi perché cn il centro sinistra ed il Ministro Amato, non venivano comminati, tutti questi arresti

martedì 16 novembre 2010

Lo sapevate che siamo tutti mafiosi? Il solito comunista, su telekabul ci da dei mafiosi senza ricordare le battaglie della Lega Nord contro la mafia: a questo ignorante, rispondo con due manifesti del nostro movimento di qualche anno fa, quando mentre noi dicevamo certe cose, la sua parte politica ci dava dei matti e buzzurri. VERGOGNA!

Alla faccia del servizio pubblico in mano al centro destra, ieri il Signor Saviano si è permesso di dire in televisione che il Ministro Maroni, e noi leghisti, siamo MAFIOSI. E’ altrettanto curioso che in una Tv di stato si possano fare simili affermazioni ed oggi si impedisca al ministro tirato per la giacchetta di replicare. Infatti Loris Mazzetti, capo struttura di Rai 3 ha negato a Maroni la possibilità di essere, con diritto di replica, ospite della trasmissione. Bhe che dire, ieri sera erano presenti Fini e Bersani e perché allora Maroni a quella trasmissione non ci può andare? Che dire, la campagna elettorale è iniziata e davanti ad un movimento politico che acquista sempre più consensi, non potendolo contrastare con programmi alternativi, meglio lanciare il dubbio che anche la Lega Nord sia collusa con la mafia, peccato che non via sia un solo esponente accusato di ciò. Da aggo abbiamo quindi la sicurezza che siamo pronti ad andar a votare e presto e che le calunnie contro la Lega Nord, come ad ogni campagna elettorale hanno preso a pervadere la sinistra disperata di cui Saviano fa parte; vedremo se nelle prossime puntate dell’indecente quanto sconcertante programma, ci parleranno delle figuracce racimolate dalla sinistra, ed in particolare dal pd, in questi giorni: dalle primarie perse a Milano, all’alleanza che chiede la Bindi e Fioroni con Fini ed il terzo polo. Una operazione, quella di ieri sera davvero meschina ed ignorante, si perché la Lega ha dalla sua parte una lotta alla mafia senza precedenti. Nei prossimi giorni diffonderemo i dati del Ministero dell’Interno relativi proprio alla lotta alla mafia che ha in Maroni l’unico Ministro che ha davvero attuato una politica di contrasto alla criminalità organizzata. Chissà se Saviano, oltre che a parlare, sarebbe in grado di sostenere un faccia a faccia con il nostro Ministro, o, come al solito questo signore è uno dei tanto pagato con i nostri soldi, per spandere MERDA sugli avversari politici? Una vergogna per il servizio pubblico e per Rai 3 che rispecchia la lottizzazione che i partiti mettono in pratica nella Rai stessa, d’altra parte se pensate che il direttore del TG3 si chiama Bianca Berlinguer, figlia del leader comunista che oggi, a mio parere, dopo aver visto come sono stati traditi degli ideali, giusti o sbagliati che fossero, almeno coerenti, non si può che rivoltare nella propria tomba! Ad ogni buon conto a quell’ignorante di Saviano, allego due storici manifesti di qualche anno fa, periodo in cui, la Lega Nord, unica forza politica nel paese, denunciava certe cose. Al signor Saviano, che sono sicuro dopo ieri sera verrà rimpinguato e per bene il suo conto in banca da mamma rai, buona lettura, sempre che vi riesca!      

mercoledì 10 novembre 2010

Non sanno nemmeno spedire le buste, e dicono che sono quelli dei tempi migliori

MILANO - «Rimbocchiamoci le maniche»: ma almeno azzeccate i nomi. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani, in occasione delle primarie milanesi, mi scrive personalmente. Che emozione. Busta bianca con il logo Pd, pieghevole col segretario in bianco e nero e camicia con maniche rimboccate e infine allegato, pronto da strappare, un bollettino del conto corrente postale per eventuale contributo al partito. Un attimo. Guardo bene la busta e scopro che il mio nome di battesimo, Antonino per l'anagrafe, per il Pd diventa Alberto. Alberto Luca. No, Alberto no. Vi prego, per favore. Mi chiamo Antonino, per gli amici Nino. Tutta la vita a rispondere alla domanda: qual è il nome, qual è il cognome? Ma questa poi... Come si fa a dare ascolto a chi ti chiama col nome di un altro? Va bene, un errore può capitare.
MIA MOGLIE - Allora guardo la busta inviata a Natalia, mia moglie. «Gentile Renzo...». No, Renzo no... Il cognome è il suo da signorina, l'indirizzo è il nostro, ma niente da fare, i nomi di battesimo credo siano stati sorteggiati. Mi domando come sia possibile che questo accada in «casa democratica». Nel corso della giornata ci chiamano per nome (al telefono) nell'ordine Fastweb, Sky, Vodafone, il solito produttore di olio pugliese e la signorina che vuole depurare l'acqua di casa. Persino il ragazzo che alle 9 della sera vuole vendermi il giornale Lotta comunista prova a convincermi con un «Signor Nino, mi apre?». Nessuno di loro sbaglia il nome. Eppure i nipoti della mitica organizzazione del Pci, coloro che ci prospettano il «secondo tempo del berlusconismo», riescono nell'impresa. E per facilitarci il compito il Pd pre-compila il bollettino con i nostri nomi, sbagliati anche quelli ovviamente. Dovremmo dare il nostro contributo, cioè pagare, con il nome di un altro? Passi il «rimbocchiamoci le maniche» con l'inverno quasi alle porte, ma la richiesta di aprire al caro democratico che sta «andando "porta a porta" (sic) per ascoltare e raccontare quello che siamo e quello che vogliamo per l'Italia» mentre urla «C'è in casa il signor Alberto», beh... questo è troppo. Io al nome Alberto faccio finta di non essere in casa. E guai se Renzo apre la porta.
NOTA. Il Pd ci tiene a precisare di aver spedito un milione e mezzo di lettere agli elettori quindi un piccolo margine d'errore è comprensibile.


Lettera inviata al Corriere della Sera

martedì 9 novembre 2010

Fini, un eterno secondo che pensa di essere il primo.

Fini, un uomo ed un programma nutrito di giravolte su se stesso, su quello in cui ha creduto e quello su cui dice di credere. Perché? Perché è scandaloso che lui e i suoi fidi avvoltoi, possano essere così meschini da nascondere al paese la verità, ovvero che vogliono assurgere a nuovo gruppo di potere in Italia, spodestando non solo il centro destra ma rimescolando le carte, rimettendo in gioco una sinistra che come ho già avuto modo dire, risulta essere decotta, senza prospettive, senza leaders e soprattutto senza un futuro chiaro da proporre a questo benedetto paese. (Per la precisione, quando si comincia a discutere con gli ex compagni, solo se ti azzardi ad entrare nel merito di qualsiasi questione, allora sei arrogante e maleducato). Che Fini fosse un volta gabbana, questo lo si era già capito da tempo, quando dopo anni e anni con il braccio destro teso, alla moda del saluto romano, decise un bel giorno che tutto quello era da buttare letteralmente nel cesso e coprirsi il volto con olii profumanti, che potessero dare la parvenza di uomo democratico, non più legato a sinistre parentele di stampo fascista o di estrema destra. Dunque, a Fiuggi si comincia a rinnegare il passato, si crea Alleanza Nazionale, poi ci si lancia nell’avventura con Berlusconi che lo sdogana di fatto, rendendolo uno dei leader politici più importanti nel nostro paese. E se pensiamo che senza Berlusconi, Fini sarebbe ancora a marcire nelle fogne, questo la dice lunga di come e quali siano i rapporti di amicizia e fedeltà nel mondo politico italiano. E che dire, per venire ai giorni nostri del teatrino del nuovo governo con un nuovo programma? Un autentico scandalo, dal momento che solo un mese fa il governo incassava, sui cinque punti rilanciati dalla Presidenza del Consiglio, una fiducia importante nei due rami del parlamento. Ma se pensiamo che a Fini non piaceva il Lodo Alfano perché non inserito nel programma elettorale, allora perché oggi chiede un nuovo governo che non ha passato il vaglio degli elettori, chiede una maggioranza diversa da quella che ha vinto le elezioni e non votata dai nostri cittadini e per finire chiede inoltre un nuovo programma elettorale che non si è presentato al corpo elettorale. E che dire poi di Flavia Perina che ieri sera a “Otto e Mezzo” dichiara che il nuovo movimento di Fini si ispira alla moderna destra europea. Alla faccia, mi dispiace che Fini non si ricordi delle posizioni sull’immigrazione, no perché qualcuno dovrebbe rendere noto ai Fli - Fli che gli esponenti della moderna destra europea, la pensano ben diversamente dal Fini nazionale e dalle sue esternazioni sulla cittadinanza e sul diritto di voto agli immigrati. E fu così che Anghela Merkel, Primo Ministro tedesco, alcune settimane fa ha dichiarato che il multiculturalismo è fallito miseramente e bisogna cominciare a ridare la Germania ai tedeschi, cosi come il Presidente francese Nicolas Sarkosy, ha fatto dell’immigrazione clandestina una battaglia importante, nella Francia certo multi etnica, post coloniale. Ebbene, oggi, se dovessimo stendere un velo pietoso, certo lo si potrebbe porre su Fini in modo categorico; cerchiamo di non cadere nel ridicolo di chi in questi anni ha tradito tutto e tutti, con la speranza che vi siano persone di buon senso che capiscano che Fini ha fondamentalmente due scopi che persegue con tale operazione: il primo, affossare il federalismo, poiché la nascita dello stesso non garantisce i livelli di assistenzialismo che si registrano in talune zone del nostro paese, da cui provengono non solo la quasi totalità dei parlamentari figiani, i quali, senza le giuste prebende, il proprio fondo schiena a Montecitorio, difficilmente potrebbero riporlo in una ipotetica futura legislatura; secondo, comandare un partito e domani il paese. Ambizione quest’ultima nella testa di Fini che non ha capito che gli italiani non sono cosi beoti e che di certo non possono sopportare di avere ancora un Presidente del Consiglio pronto a portare avanti gli affari dei soliti noti e delle solite parti, anziché, per una volta nella vita, privilegiare e non di molto, il nord del paese.  

lunedì 8 novembre 2010

Una vera vergogna per la nostra città

Mi vergogno, mi vergogno oggi, ad inizio settimana di avere concittadini che hanno il coraggio becero e spudorato, mentre il popolo veneto vive ora tragiche, dopo l’alluvione che li ha colpiti, di contestare il governatore, Luca Zaia, di aver chiesto aiuto al governo centrale. Mi vergogno ancor di più che vi siano alte cariche dello stato che dinnanzi ad un muro crollato, abbiano la sfrontatezza di dare in pasto alla stampa commenti su commenti, senza ricordarsi di un popolo, quello veneto, grazie al quale, mangia mezz’Italia. Un vergogna senza precedenti, tanto più che spero che il Pd magentino, volglia prendere le distanze da chi, in qualità anche di funzionario presso il gruppo regionale del Pd in Regione Lombardia, è così sprezzante in questi giorni con contro chi ha perso tutto, casa, lavoro, in qualche caso un proprio caro. Una immensa vergogna che non ha precedenti e che la dice lunga su come l’ideologia e il paraocchi, siano oggi ben insiti in una parte politica del paese, anche se ho ancora la speranza che, anche da quella parte, siano in pochi a pensarla così. Mi vergogno e spero che il consigliere Enzo Salvaggio, fratello del militante Pd in questione, si dissoci da quelle che sono dichiarazioni inopportune ed alquanto stupide, in un momento di sofferenza e grave difficoltà. E non basta, come letto su qualche blog, dare la massima solidarietà al popolo veneto e dire che quando Roma Ladrona serve, allora va bene. Cosa dovrebbe fare il governatore della regione più munta del paese? Cosa dovrebbe fare Zaia, chiedere ai veneti di arrangiarsi? Nel bene e nel male il popolo veneto si sta già rimboccando le maniche, a differenza di chi, dopo trent’anni, dopo un grave terremoto, vive ancora nelle baracche. E che il Veneto abbia, insieme alla Lombardia pagato per molti se non per tutti, credo sia un dato imprescindibile e senza possibilità di appello nel merito. Ci fossero governatori che il giorno dopo l’alluvione sono vicini non solo mentalmente ma fisicamente alla propria gente che ne ha subite di tutti i colori. La politica è una brutta bestia. La politica riesce a far indignare anche le persone più semplici e che non conoscono nemmeno la volontà di arrabbiarsi. La tranquillità con cui taluni personaggi hanno potuto scrivere su facebook e sul proprio blog tali stupide affermazioni, la dicono lunga si dell’intelligenza politica ma non solo, a questo punto anche personale, nei confronti non della Lega ma di un popolo che sta soffrendo.  E poco importa se come al solito ci danno dei maleducati o di quelli che salvano o peggio dei collusi con la n’drangheta, senza sapere, o meglio facendo finta di non sapere che il Pd ha il triste primato in questo paese di aver avuto, sino a qualche mese fa, la giunta in assoluto con più avvisi di garanzia per mafia: mi riferisco all’esecutivo della regione Calabria, guidata da Agazio Loiero, poi spodestato alle ultime elezioni regionali. Tal presidente, indagato dal 2006, con pesanti capi di imputazione, non è stato rimosso dal suo partito, il Pd per l’appunto, quindi prima di dare dei collusi agli altri, bisognerebbe proprio farsi un bel gargarismo e sciacquarsi la bocca.  Ma per tornare alla questione principale, sia quel che sia, qualcuno ha dato uno spettacolo orripilante di come la politica possa in ogni momento cambiare gli uomini che si improvvisano bestie e che nemmeno davanti ad una immane tragedia come quella che il popolo veneto sta vivendo in queste ore, in questi giorni, si è fermato, ha voluto spregiudicatamente contestare i vertici politici della regione, solo per il fatto di essere leghisti, tuttavia rimane un fatto: in veneto il Pd è all’opposizione da ormai 20 anni, non solo: il veneto, terra ricca, fertile ma anche accogliente e per nulla razzista, non si merita questo, il veneto si merita tutta l’attenzione di cui necessita ed è per questo che la Lega Nord di Magenta, raccoglierà fondi per gli alluvionati, mentre agli altri, lasciamo senza indugio le cervellotiche frasi ed insulti, degni del più fervido catto comunismo, ormai stretto tra i rottamatori pieni di derivati e dei leaders che non sanno che pesci pigliare.