FEDERALISMO ORA!!!!!!!

FEDERALISMO ORA!!!!!!!

mercoledì 21 dicembre 2011

48.000 motivi, per dire che il Pd è proprio alla frutta.

Magenta: Gelli (lega): per il patto locale, in arrivo 48.000 Euro dalla Regione Lombardia.


Dalla riunione tenutasi la scorsa settimana con tutti i sindaci del patto è emersa la bella notizia che appare come un regalo di Natale: ovvero per il nostro patto locale, sono stati stanziati, dalla Regione Lombardia ben 48.000 Euro. “Sono lieto di annunciare ai cittadini dei comuni aderenti il patto ed al Pd, che i soldi alla fine sono arrivati, come prevedevamo” “Siamo contenti che questa nostra aggregazione possa vivere, grazie alle somme stanziate dalla Regione che, da sempre, guarda la nostra città, come ad un punto di riferimento per le politiche sulla sicurezza nella nostra Provincia. “Nella riunione con tutti gli amministratori che sono coinvolti nel patto, è inoltre emersa con grande forza, la volontà di continuare questa importante e fruttuosa esperienza, anche per l’anno prossimo”. Quanto alla Provincia di Milano, ho già avuto modo in commissione sicurezza, di ribattere alle problematiche sollevate dall’esponente del Pd Cova. Infatti, se è vero che quest’anno la Provincia ha dovuto rinunciare alla contribuzione dei progetti poiché si è ritrovata con un indebitamento, non certo creato in questi ultimi due anni, di molti milioni di euro, a ciò ha sopperito, grazie ad una politica coordinata, la Regione, che, non ha trasferito alla Provincia, come avveniva nel passato i soldi per finanziare i progetti sul territorio, bensì ha provveduto in proprio. Bufale?. Certo, quelle raccontate da Branca e dal pd, quando dichiarano che nel passato la Provincia di Milano, sua sponte, stanziava 465.000 Euro per i progetti di sicurezza. Ci si domanda perché non dicano la verità, ovvero che quei soldi sventolati alla stampa, erano frutto, in larga parte, proprio delle contribuzioni della Regione Lombardia, che erogava alla Provincia di Milano tali fondi, per aggirare il vincolo del patto di stabilità. Spiace dover ripeter un disco ormai rotto, ma mentre il centro sinistra giocava a monopoli con autostrade e Serravalle, spendendo milioni di euro in più per acquistare quote della stessa autostrada, pregiudicava irrimediabilmente i nostri conti in Provincia. E meno male che di questa pessima gestione, non si ne occupa solo il consigliere nonché assessore Gelli ma anche la Corte dei Conti e persino una trasmissione di Report con la mitica conduttrice Gabanelli, che finalmente, non avendo più nulla da dire sul Governo, ha realizzato una grande inchiesta sulla questione Serravalle. Nessun Bluff, quindi, ma solo una ennesima scorrettezza da parte del Pd che, così come sulla questione delle aule per il nostro Liceo Quasimodo, si trova oggi, con il rimanere con il cerino in mano, sintomo di una disperazione sempre più montante dei dirigenti locali che cercano di distogliere i propri elettori che si troveranno tra pochi giorni a dover pagare ciò che anche il Pd ha contribuito ad approvare, ovvero una manovra Monti, che riempie di tasse i nostri cittadini del nord che si troveranno, ancora una volta a dover pagare di tutto e di più. Il consigliere Cova e Branca, dovrebbero spiegare questo ai cittadini di Magenta, non le finte bufale che si inventano per cercare il discredito di un candidato a Sindaco che evidentemente deve fare non poca paura all’avversario politico.

lunedì 12 dicembre 2011

Quando si fa di tutto pur di non demordere......

Unicredit Private Banking non è Unicredit?

E’ questa una fantasiosa invenzione per cercare di attaccare il mio operato come Assessore, quando ho dichiarato di aver scritto una lettera al Ministro Profumo che appunto è stato Membra del medesimo Cda, e che ancora oggi, come da Curriculum Vitae, intrattiene rapporti di lavoro con questa realtà. In realtà basta accedere ad internet, andare sul sito Unicredit e vedere come porpio nella Homa Page, tra le altre opzioni, vi sia proprio quella di Private Banking, opzione che la banca attiva per la clientela diciamo maggiormente danarosa. Ma cosa succede? Dopo una rapida indagine, si viene a scoprire che se Gelli Simone dovesse aprire un conto corrente alla Unicredit, una volta esperite le pratiche di rito, il conto viene allocato in una delle divisioni della Banca. Se nell’arco del tempo in cui il conto rimane attivo, Gelli Simone avesse la possibilità di guadagnare in modo consistente, il conto, in termini di coordinate bancarie, rimarrebbe lo stesso, cambierebbero i gestori, ovvero, il conto stesso, non muterebbe per nulla, fatto salvo che dalla divisione Family o comunque di correntista normale, vieni trasferito alla divisione Private Banking. Quindi, cosi essendo la procedura, non solo si evince che la Private Banking è una divisione di Unicredit ma sempre dello stesso istituto parliamo. Ergo, non si può dire che il Ministro in questione non sia un pezzo grosso di Unicredit. Per altro, come si evince sempre dal Sito, il Marchio Unicredit Private Banking, è registrato dalla casa madre, Unicredit S.p.a. Difficile quindi non immaginare che le due entità siano così diverse da non poter nemmeno colloquiare.  Ci si chiede alla fine come possa, un dirigente di una divisione di Unicredit, influire, su una società di cui fa parte. Forse chi pensa in questo modo non conosce il mondo delle multinazionali o delle banche, poco cambia: le società consociate o consorelle, che dir si voglia, hanno tra loro forti legami finanziari, dal momento che, come dimostrato prima, si passano gli stessi clienti. Le più grandi società europee ed americane, le più note compagnie aeree, hanno nei loro organigrammi diverse società con cui ogni giorno sono in stretto contatto per meglio distribuire tutti i diversi “Core Business” che intendono sviluppare. Facciamo un esempio: una compagnia aerea che sviluppa cargo e passeggeri, attua tutte quelle sinergie per cui, la costumer satisfation dell’utente finale, sia tale da fidelizzare tale rapporto. Esempio: trasporto le tue merci dal punto A al punto B e nel contempo trasporto i tuoi operai, i tuoi dirigenti i tuoi cari o ciò che vuoi sui miei voli di linea. Ora, questo non è forse un modo di influire sull’andamento delle medesime attività? Non prendiamoci in giro, Unicredit, Unicredit Private Banking, Corporated Banking e e Piccole e Medie Imprese, sono di fatto una Holding finanziaria, che si muove in tutto e per tutto in risonanza, altro che entità diverse, altro che unità completamente scollegate. Nelle banche italiane questo metodo è diffusissimo, fu così anche per Bpm sino a poco tempo fa che poi cambiò strategia, riassorbendo il tutto. Certo è che quando si chiama un funzionario di una banca, dell’area grandi clienti e gli si chiede di verificare il proprio conto, questo non lo fa? Suvvia…. Ma, diversamente, non si spiegherebbe il perché, se tutto ciò fosse slegato e se le aree in questione non fossero un tutt’uno, offrire ai clienti Unicredit, sulla home Page dell’omonima banca, contemporaneamente, tutti i servizi sopra citati. Ora che il Ministro, che è all’interno della macchina di Unicredit, in un cda strategico ed importante, non possa andare da chi di dovere all’interno degli organi decisionali dell’istituto di credito in questione e metterci una buona parola, fa ridere solo i polli e può lasciar stupiti solo gli allocchi.  Poco importa poi, se il marchio si storta verso destra o verso sinistra, se sia colorato un po’ di più o un po’ di meno. Sta di fatto che il Ministro Profumo, quello a cui io ho scritto, lavora in tutto e per tutto per Unicredit; il Private Banking, è una foglia di fico dietro cui ci si vuole nascondere per non dover avere l’imbarazzo di ammettere che in questo governo non solo c’è Passera, su cui non mi soffermo, ma anche Profumo con Unicredit. E persino Monti ha dichiarato, colloquiando con i parlamentari europei che la sera della scelta dei ministri egli stesso ha fatto chiamare Profumo. Peccato che non gli abbiano passato Francesco Profumo, neo Ministro dell’Istruzione, bensì Alessandro Profumo e che ci abbia messo qualche minuto prima di capire che non era Francesco bensì Alessandro….. che dire e si che governa il paese…e che il Profumo in questione è un suo Ministro. Concediamogli l’attenuante secondo la quale il Premier già fosse troppo indaffarato a trovare i modi per farci passare un Natale con i fiocchi, considerate tutte le tasse che ci stanno per essere propinate. Vedremo se anche a lui arriveranno gli stessi attacchi che sono arrivati a me. Per il resto che dirvi, se non che a Sinistra, il tentativo di  gossip è d’obbligo, i programmi da presentare ai cittadini, un po’ meno.

venerdì 9 dicembre 2011

Quando a Sinistra si perde la trebisonda e la lucidità.

Oggi, sul sito del Consigliere Comunale del Pd, Enzo Salvaggio, è apparso questo articolo, che copio perchè possiate andare a leggerlo, http://enkaipan.myblog.it/archive/2011/12/09/c-e-profumo-e-profumo.html nel quale si da conto di una mia presunta Gaffe, sul Ministro Profumo. In particolar modo, vengo accusato di aver sbagliato ad inviare la lettera in cui chiedo al neo Ministro, in virtù dei suoi contatti con la banca Unicredit, del cui Consiglio di Amministrazione ha fatto parte dal 2008 al 2010, di intervenire sulla questione Novaceta, poichè i terreni della stessa sono per l'appunto di proprietà dell'omonima banca, poichè si sostiene io abbia scambiato l'ex Ad, Alessandro Profumo, con il Proffessore, Francesco Profumo. Non è cosi. Infatti mi sono sempre e solo rivolto al Ministro Profumo, il Francesco, tanto per intenderci, dal momento che proprio sul sito del Miur, ovvero del Ministero all'Istruzione,Università e Ricerca, nel Curriculum del Ministro si trova, come potrete trovare nei Curricula pubblicati sotto, proprio, traccia della sua pluriennale esperienza nella banca Unicredit. Peraltro nel mio articolo non si fa alcun riferimento all'ex Ad, Alessandro, bensì si parla solo dell'attuale Ministro.
Che dire, devo ringraziare la sedicente Eleonora, per aver dimostrato come si possano fare si Gaffe mostruose (oltre che farle fare ad altri diffondendo notizie false), da ultimo non posso che chiedermi se queste sono le persone che si candidano a cambiare la nostra città: ovvero gente che pensa allo scoop senza avere il minimo buonsenso, prima di sparare le notizia, di verificare sino infondo le informazioni. Che dire, un Venerdì di Ilarità e di grandi ghignate per quel che mi riguarda. Mi auguro che il consigliere in questione impari la lezione, chiami Eleonora e le chieda di leggere ed informarsi, prima di scrivere certe ................... insomma BEATA IGNORANZA!!!!!!!!!!

P.s. Non ho mai preso in giro la gente che oggi lotta per il suo posto di lavoro, certo non posso dire lo stesso di un Pd che chiede un Consiglio Comunale aperto per trattare la questione Saffa, quando solo la settimana prima, il Candidato Sindaco presenta un piano sulla stessa area ispirato se non ho capito male alla "Green Economy". Qui si, la presa per i fondelli è grande, certo, prima di pensare ai grandi progetti, bene si farebbe a pensare ai nostri lavoratori! Vergogna

Una Precisazione su un articolo da noi pubblicato

Cari Amici del Blog ,


a seguito della pubblicazione del pezzo "ma che ci azzecca questo personaggio con l'Italia del Valori" Un partito di indagati che dabnno lezioni di onestà, apparso in data 17.11.2010, si precisa che contrariamente a quanto poteva apparire dalla lettura dll'Articolo, la Sen. Carlino Giulilana, è stata assolta nel 2007 da ogni accusa rivolta nei suoi confronti e a cui si faceva cenno nell'articolo per la questione delle firme false del 2005.. Il Sottoscritto precisa che non ha mai inteso mettere in dubbio l'onorabilità e la reputazione della Snatrice, nè nel suddetto articolo, nè altrove.

Ecco il Curriculum che il Sole 24 Ore scrive di Profumo, anche in questo caso, si evince come dal 2008 al 2010 Profumo, faccia parte del Cda della Unicredit Private Bank....come direbbe Fede ai nostri amici? Che figura di....mmmmmmmmm


Su Profumo nessuna gaffe, come si evince dal suo curriculum vitae,

C'è chi in questi giorni, mi attacca per la mia candidatura a Sindaco di Magenta. L'ultimo attacco via web riguarderebbe una presunta mia "Gaffe" sul Ministro Profumo: orbene, il sottoscritto non si è mai rivolto all'Amministratore delegato, bensì al Francesco profumo che, come si legge nel curriculm Vitae, ha avuto, nel revcente passato, incarichi proprio nell'Istituto Unicredit. Va bene,, ci possono essere Profumo e Profuma,ma ci può essere anche ignoranze ed ignoranza. Ad ogni buon conto ecco il curriculum vitae del ministro..... sbagliano anche i siti istituzionali?

Inizia così, senza fronzoli, uno dei tanti curriculum vitae di Francesco Profumo, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che trovate qui. La prima cosa che salta all’occhio è il gran numero di cariche ricoperte in passato: Rettore del Politecnico di Torino, membro del CdA del Sole24 Ore, del CdA di Unicredit Private Banking, membro del Comitato Consultivo Divisionale Private Banking di UniCredit Banca, eccetera eccetera.
Profumo sembra possedere un curriculum scientifico di primissimo livello: oltre 250 pubblicazioni su riviste internazionali, ma la sua carriera non nasce nel mondo universitario, bensì (come spiega bene la scarna voce di Wikipedia dedicata al Ministro), dopo la laurea in Ingegneria elettrotecnica al Politecnico di Torino, all’Ansaldo di Genova, dove lavora dal 1978 al 1985. Successivamente, diventa ricercatore universitario a Torino e, solo dopo dieci anni, professore ordinario. Da lì in poi, una cavalcata inarrestabile: presidente della Prima Facoltà di Ingegneria del Politecnico della città piemontese, poi rettore ed infine Presidente del CNR. Non prima di aver rifiutato la candidatura a sindaco della città, propostagli dal centrosinistra torinese. Per arrivare, negli ultimi giorni, alla poltrona di Ministro, occupata fino a poche settimane fa dall’indimenticabile Mariastella Gelmini.  Insomma, la voglia nella nostra città da parte degli avversari è così tanta di farmi pelo e contro pelo che se è vero che c'è profumo e Profumo, c'è anche ignoranza ed ignoranza..... non credete?

venerdì 18 novembre 2011

Ho inviato una lettera al Ministro Profumo, che ne dite?

Signor Ministro,

nel complimentarmi per la Sua nomina alla carica di Ministro alla Pubblica Istruzione e Ricerca, intendo sottoporre alla Sua attenzione, in qualità di Amministratore di una Città, Magenta, un caso che angoscia la nostra cittadina da ormai diverso tempo.
Premetto che la problematica che vado ad esporre, nulla ha  a che vedere con le deleghe governative che Le sono state assegnate ma confido nel Suo aiuto, per sbloccare una situazione che ormai da qualche anno, vede duecento nostri lavoratori in Cassa Integrazione.
Le Scrivo, Signor Ministro, poiché Novaceta, un’azienda storica per il nostro territorio, leader nel settore tessile,rischia di chiudere per sempre, portando nella nostra città disoccupazione e apprensione per il prossimo futuro. Sino ad oggi, le Istituzioni, grazie alla spinta dei tanti lavoratori che non si sono arresi davanti allo spettro della disoccupazione, sono riuscite a calmierare solo in parte gli effetti derivati dalla perdita del lavoro, attraverso l’attivazione di tutti gli ammortizzatori sociali, previsti dalla vigente legislazione.
Signor Ministro, la proprietà delle aree dove sorgono gli impianti, è in capo ad Unicredit, Istituto di Credito di cui Lei ha fatto parte sino a qualche giorno fa, con incarichi di prestigio.
Ora, sono a chiederLe di interagire con noi, affinché tutti i soggetti portatori di interessi, possano addivenire, entro il prossimo anno, ad una soluzione, che metta al centro il lavoro e l’occupazione di quelle persone che ormai da molto, troppo tempo, non chiedono di essere mantenuti dallo stato, bensì reclamano, con grande dignità, un preciso diritto, ovvero un posto di lavoro. Sino ad oggi, mi risulta infatti, che tutte le trattative, si siano arenate proprio sul prezzo di acquisto delle aree stesse. Un vero peccato, poiché sono certo che nel recente passato si siano perse buone occasioni per provare, in un momento di estrema difficoltà del paese, a girare la nave e dare così un segno di discontinuità, ovvero riaprire una grande azienda ed occupare tanti nostri lavoratori.
Signor Ministro, il mio è un sommesso appello; la mia voce, quella di un Amministratore locale, vuole essere un richiamo al senso di responsabilità non solo delle Istituzioni ma anche a tutti i soggetti portatori di interessi che possono, oggi, per noi, per la nostra comunità e per i nostri lavoratori, fare la differenza.
Mi auguro che sappia al meglio interpretare le mie parole e che voglia, dall’alto della Sua posizione di forza, darci una mano concreta per risolvere questa problematica brevemente sopra esposta.
Sono convinto che un Suo intervento presso l’Istituto di Credito sopra citato, potrebbe essere un buon viatico per riaprire un tavolo di concertazione che arrivi a prospettare delle soluzioni concrete per tanta nostra gente.
Signor Ministro, si avvicina il Santo Natale, si avvicina un momento dell’anno che ognuno di noi merita di vivere serenamente con le proprie famiglie, con i propri cari: facciamo tutti insieme in modo che questo Natale, per i nostri lavoratori, sia un Natale di speranza, una speranza positiva nella politica e nelle persone chiamate ad amministrare ai vari livelli la cosa pubblica. Sforziamoci insieme di fare in modo che il 2012, sia per questi nostri lavoratori, un anno di riscossa e non un “annus horribilis”, da cui non potersi più rialzare, né con la dignità che ha ogni uomo, né con la dignità che questi lavoratori, per tutti questi anni hanno dimostrato al paese in cui viviamo.


In attesa di un Suo positivo riscontro, colgo l’occasione per inviarLe i miei più

Cordiali Saluti


L’Assessore alla Programmazione Economica
Simone Gelli

martedì 15 novembre 2011

Monti, il Popolo Viola, lo spread ed i mercati......

Monti non doveva essere un toccasana per la nostra economia? Non era il Governo appena dimesso a caratterizzare la sfiducia dei mercati verso il bel paese? Domande queste a cui molti dovrebbero rispondere e invece dalla caduta del Governo Berlusconi, la stragrande maggioranza delle testate giornalistiche, hanno messo in naftalina tutti i disastrosi indicatori economici che hanno sancito la fine del governo di centro destra. E’ dunque Monti la nostra salvezza? Non si direbbe, dal momento che sia ieri che oggi la borsa milanese ha subito due battute d’arresto, mentre nel momento preciso in cui sto scrivendo l’articolo, lo spread tra i nostri buoni del tesoro ed i bund tedeschi, ha superato i 500 punti percentuali. Effetto Monti? Non si direbbe anche se mi piacerebbe vedere chi si è comprato ieri i tre miliardi di Euro di Titoli di Stato ad un tasso superiore del 6 %. E che dire poi della formazione di un Governo che dovrà far fare a tutti noi ulteriori sacrifici e che è appoggiato da forze politiche che la vedono in modo diverso tra loro. Insomma se un governo è stato fatto cadere grazie alle pressioni internazionali, ai mercati e a tutti coloro i quali avevano la convinzione che il solo fatto di pensionare l’ormai ex governo, fosse la panacea di tutti i mali si deve ricredere oggi. E persino il Popolo Viola si deve sentire in forte imbarazzo, dal momento che, dopo aver festeggiato la caduta dell’innominabile, oggi rischia di vedere i propri rappresentanti politici, sedere al governo proprio insieme a Mister “B”, tanto che se non fossimo in un momento del genere, vi sarebbe molto su cui ridere non credete amici? Oggi continuano le consultazioni che in ogni caso hanno sancito che l’unica forza che in Parlamento sarà opposizione al governo, è la Lega Nord. Non possiamo, ha detto Bossi, sostenere un Governo che toccherà le pensioni di anzianità e che porterà ancora più tasse alle famiglie del nord. Intanto da Bersani a Fini, da Casini a Di Pietro, passando per Vendola e Rutelli, tutti, a scatola chiusa, si sentono di sostenere il banchiere Monti e la Goldman Sachs, (non vogliono però ricoprire cariche politiche, hanno paura per il loro onorevole lato “B”, e pensare che solo una settimana fa, da Bersani a Di Pietro, a Vendola ed altri, urlavano invocando le elezioni. Chi vivrà vedrà, come diceva un vecchio detto, per il momento, difendiamo ancora una volta, da soli, il nord, le famiglie e le nostre imprese, le ammucchiate le lasciamo agli altri, ci si trovano a proprio agio oltre a rappresentare il nuovo che avanza in questo paese.





domenica 13 novembre 2011

Goldman Sachs ringrazia sentitamente il centro sinistra italiano, per aver acconsentito a che un banchiere, fosse il nostro Presidente del Consiglio.

Quello che è sempre stato rimproverato a Berlusconi ed al suo governo, ovvero di essere troppo debole verso il potere finanziario, oggi, grazie a Bersani, Fini, Casini e Di Pietro, è diventata realtà. Con un buon aiuto del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che scandalosamente, prima ancora delle consultazioni dei vari gruppi politici presenti in parlamento, nomina Mario Monti, Senatore a vita, le banche, signore e signori, sono assolute proprietarie delle nosre vite. Perchè? Molto semplice: il nostro nuovo Presidente del Consiglio, dal 2005 ricopre l'incarico di  International Advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del “Goldman Sachs Global Market. Insomma un pezzo grosso della più potente banca americana che negli anni ha sempre influito sui governi americani di sinistra: durante l'amministrazione Clinton il Direttore Generale di Goldman Sachs, Robert Rubin, divenne sottosegretario al Tesoro, mentre oggi, nell'amministrazione Obama, siede William Dudley, ex capo economista della Goldman (che nel 2004 lodava i derivati). Capo del personale del dipartimento del Tesoro è Mark Patterson, ex lobbista della Goldman Sachs. A capo della Cfct si è insediato Gary Gensler, ex dirigente della Goldman Sachs che aiutò ad abolire la regolarizazione dei derivati. Insomma un buon quadro per il popolo italiano che si vede defraudato non solo del proprio voto, ma tra poco anche torturato nel portafoglio. E Mariotto Draghi? Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente e membro del management Committee Worldwide della Goldman Sachs. Guarda a caso, provate a fare un esercizio di memoria, proprio nel periodo in cui in America le banche d’affari erano scatenate in manovre speculative e scavavano il baratro finanziario che si è materializzato nel 2008. Avete visto che bel quadretto ci hanno confezionato i catto comunisti uniti alle lobby e ai banchieri? Con buona pace di chi ha festeggiato cantando l'alleluja ieri sera. Ogi a festeggiare sonole banche che certamente ieri sera, vedendo certe immagini, non avranno che potuto pensare a che livello di coglionaggine, possono arrivare certi italiani. Complimenti!

mercoledì 2 novembre 2011

Un Week end di fuoco per il Pd

Qualche settimana fa esponenti del Pd magentino, si chiedevano, dopo il nostro movimentato congresso di Varese, come fosse possibile che la Lega Nord fosse un partito rappresentativo appunto della Padania, come fosse possibile che la Lega convogliasse su di se, qualche milione di voti, essendo, ecco il paragone, come indiani nell’ultima riserva. Chissà se oggi leggeremo qualche articolo che descrive invece la situazione interna al Pd, che nel fine settimana scorso, ha visto diverse manifestazioni sul territorio nazionale, caratterizzate da botta e risposta degni di un Pd alla frutta, senza idee e con molte liti interne. Abbiamo infatti assistito al pasonario Renzi, Sindaco di Firenze che dalla sua convention nella città del giglio, ha attaccato a più non posso, non tanto il governo quanto il modo di fare politica del suo partito; gli ha prontamente risposto Bersani, che, non potendo chiedergli di dimettersi, (non è Berlusconi), lo ha rimproverato di avere pericolose idee da anni 80, ed infine ci si sono messi la Serracchiani e Civati, usciti dal gruppo dei rottamatori del sindaco gigliato, ad attaccare proprio Renzi, reo, a loro dire, di cercare solo di scalare le alte vette del Pd, per arrivare, anche lui ad un posto al sole. Insomma, un tutti contro tutti nell’appena trascorso fine settimana che certo non può che farci sorridere, proprio perché, mentre taluni militanti del Pd cercano di far trasparire la Lega Nord come un partito diviso, lacerato ed alla fine dei propri giorni politici, nel partito di riferimento degli scienziati, accade tutto questo. E non a caso anche i sondaggi danno ragione di questi liti intestine al Pd, tanto che sembrerebbe che nelle rilevazioni effettuate dopo il fine settimana, il maggiore partito di opposizione, perda parte dei consensi fin qui racimolati.  Che dire, lor signori sono sempre più saggi ed intelligenti di noi, speriamo che il governo non cada, altrimenti certamente ci ritroveremo con un disoccupato in più, ovvero Bersani, ve lo immaginate senza Berlusconi? Cosa potrebbe dirci di nuovo senza la sua mitica frase “Il governo deve andare a casa”…………..

giovedì 27 ottobre 2011

Magenta: Gelli (Lega): Il Consiglio Provinciale approva all’unanimità, la mozione da me presentata, a favore dei lavoratori della Novaceta, per il prolungamento degli ammortizzatori sociali, nell’anno 2012.

Il Consiglio Provinciale ha approvato all’unanimità la mozione che avevo presentato a favore dei lavoratori della Novaceta, tendente ad impegnare Consiglio e Giunta, affinchè i nostri lavoratori, possano ottenere, anche per il 2012, gli ammortizzatori sociali in deroga. Questo però è solo l’inizio: non possiamo infatti fermarci a garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori. Da oggi, Regione, Provincia e Comune, devono di nuovo essere disponibili a lavorare insieme per verificare se esistono sul mercato possibili acquirenti, che facciano ripartire le attività e con essere il lavoro. Non dobbiamo, infatti, arrenderci; non dobbiamo abbassare la guardia, anzi. Dobbiamo lavorare perché ogni strada possa essere quella buona, lo dobbiamo alla nostro città, lo dobbiamo ai nostri cittadini ai lavoratori ed alle loro famiglie che con molta dignità, non hanno mai chiesto di essere mantenuti, bensì hanno sempre chiesto solo una cosa che dovrebbe essere un diritto, ovvero il lavoro. Come Assessore della Giunta magentina e in qualità di Consigliere Provinciale, continuerò a seguire la vertenza da vicino, chiedendo la convocazione della Commissione Lavoro della Provincia di Milano, al fine di poter concordare con tutti i soggetti un percorso condiviso, che abbia per obiettivi, quanto sopra esplicitato.



Il Consigliere Provinciale
Simone Gelli

giovedì 20 ottobre 2011

Quando fanno così, sono stupendi!!!

Non c'è che dire, sono favolosi.....chi? Ma quelli di sinistra. Perchè? Ricordate le famose ordinanze che diversi Sindaci della Lega Nord avevano posto in essere contro la proliferazione dei negozi definiti "etnici" ovvero quegli esercizi commerciali, gestiti solitamente da immigrati, che propongono al cliente, cibo, abbigliamento, prodotti di artigianato, rigorosamente, proveniente dai paesi degli immigrati. Allora, nemmeno a dirlo, si gridò allo scandalo, al razzismo. Anche a Magenta, la limitazione per la nascita di questa tipologia commerciale, fortemente voluta dalla Lega Nord ed inserita in apposito provvedimento, votato dal Consiglio Comunale, ebbe forte eco politico sia all'interno della massima assise cittadina sia in città, oltre che sui giornali a tiratura locale. La notizia risale ad un pò di tempo fa, ma merita di essere ripresa per dimostrare, anche per continuare il discorso di ieri (noi siamo la tribù indiana, loro sono i gegni della politica), è che il Sindaco di Forte dei Marmi, eletto con una lista civica chiaramente di centro sinistra, fa la stessa cosa. Ovvero, firma una ordinanza, nella quale si vieta espressamente, l'ulteriore apertura di negozi etnici. Ora viene da chiedersi se non è esattamente lo spirito con cui la Lega Nord aveva iniziato questo tipo di azione sul territorio. Il concetto è un altro: se la stessa ordinanza proviene da un'amministratore della Lega, allora è puro razzismo, se il provvedimento viene emesso da un amministratore di sinistra, possiamo parlare, come fa il Sindaco di Forte dei Marmi, di difesa dei prodotti locali e del made in Italy. Vedete amici, come i compagni ti rigirano sempre la frittata a loro favore?

martedì 18 ottobre 2011

Ci considerano una Tribù di indiani. Fieri di esserlo.

 
C’è chi ci considera una tribù che lotta per l’ultima riserva indiana, pensando di schernirci: grande gente gli indiani, hanno lottato in modo impari contro l’invasore, non hanno potuto regolamentare l’immigrazione ed ora vivono nelle riserve e tutto questo solo dopo aver visto le immagini del congresso della Lega Nord nella Provincia di Varese. Chi ci paragona a tale nobile stirpe non può solo che darci, seppur indirettamente, una gratificazione. non si possono infatti ignorare le grandi gesta di capi indiani che hanno, per anni, condotto il loro popolo saggiamente, anche nei periodi più bui. Come si diceva per il Ministro Gelmini? Beata Ignoranza? Bhe ci siamo direi. C’è chi si chiede come possa la Lega Nord essere ora un partito rappresentativo. C’è però chi, sul proprio blog, non vi fa vedere la vergogna patita a Brindisi, al convegno dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) a cui ho partecipato, dove, a causa di una frattura interna nel Pd, i comuni italiani, per la prima volta nella storia dell’Anci (dopo ventotto anni di Associazione), hanno votato non all’unanimità un Presidente, ma per alzata di mano, dopo ore di tensione, dopo estenuanti trattative, urla e qualche parola di troppo. Questa si che è stata una vergogna per tutto il paese, questo si che rende l’idea di cosa sia il Pd oggi, questo si rende giustizia di una sinistra che sa solo ripeter a vanvera una sola frase: “il governo se ne deve andare”. Ma ci pensate, se il Governo cadesse, avremmo Bersani disoccupato, no potrebbe più andare in Tv a dire il solito ritornello, comincerebbero i problemi, avvero dire cosa si vuol fare.  Insomma, un congresso provinciale certo agitato della Lega, fa dello stesso movimento un partito non rappresentativo, alla frutta, mentre se dopo ventotto anni di Anci, in un momento in cui tutti i comuni del paese dovrebbero essere quanto mai uniti, i sindaci del Pd si spaccano e per ore bloccano l’assemblea per decide se il Presidente deve essere il Sindaco di Bari, sostenuto da Vendola e D’Alema, oppure il Sindaco di Reggio Emilia, sostenuto dal Pd del Nord, allora va tutto bene. Un vecchio detto diceva che anche nelle migliori famiglie si litiga. Pensate al Sindaco di Firenze Renzi, quante, ogni giorno, ne dice ai suoi dirigenti; pensate al rottamatore Pippo Civati, che lancia un’Opa sul Partito Democratico, chiedendo spazio in un partito che solo a parole vuole i giovani, ma poi nei fatti, tutti sappiamo chi comanda. Certo un Congresso della Lega Lombarda, può essere movimentato: preferisco comunque le urla, il Bossi, Bossi, il voto, voto, a vedere degli esponenti del mio movimento indagati per corruzione, concussione, finanziamento illecito ai partiti e cosi via. Chi scrive contro la Lega, e preferisce, nascondere la testa sotto la sabbia di fronte a casi che fanno vedere in modo molto chiaro come i reati contro la pubblica amministrazione, non stiano di casa da una parte politica, ma pervadano molti dei partiti nazionali, si adagi sulle sue puerili convinzioni e cresca scaricando i video da internet. Preferisco i miei accesi congressi a cui anche io, in questi anni di militanza ho partecipato, urlando come la pensavo per migliorare il mio movimento, al leggere sui giornali di inchieste giudiziarie che mettono in discussione pezzi da novanta del mio partito. Teniamoci dunque l’appellativo di tribù, non mi dispiace, altri, come mi capita di sentire spesso, incontrando la gente, la nostra gente, qui a Magenta a Milano, ovunque mi capiti di trovarmi e parlare con qualcuno, si beccano ben altri appellativi. Ah a proposito, visto che di Corriere si parla, a pagina due di ieri si trova questa bella intervista: Uno degli arrestati si chiama Valerio Pascali, 22 anni, di Lecce. Il padre, alla domanda se suo figlio sia un black bloc, risponde: "Non scherziamo, Valerio non è un anarchico e neppure un ultrà dello stadio. E' cresciuto nella federazione giovanile del Pd, poi è andato a studiare giurisprudenza a Bologna, frequenta i collettivi, so che scriveva per un giornale della sua facoltà. Meditate militonti, meditate.

venerdì 14 ottobre 2011

Magenta: Gelli (Lega): nel Consiglio Provinciale di ieri, ho chiesto a tutti i capigruppo dei gruppi politici presenti in consiglio, di sottoscrivere la mozione da me presentata, a favore dei lavoratori della Novaceta.

Nella seduta del Consiglio Provinciale svoltasi ieri, ho chiesto a tutti i capigruppo dei gruppi consiliari, presenti a Palazzo Isimbardi, di voler sottoscrivere la mozione da me presentata a favore dei lavoratori della Novaceta. E’ importante infatti che la mozione stessa venga discussa quanto prima, al fine di poter dare più forza ed incisività all’azione della Provincia. Non possiamo perdere tempo, dal momento che dal prossimo Gennaio i nostri lavoratori perderanno ogni forma di sussidio e quindi si ritroveranno in grave difficoltà assieme alle loro famiglie. Mi auguro che tutti i gruppi sottoscrivano tale documento e che già nelle prossime sedute del Consiglio Provinciale, si possa quindi votare la mozione. Nel mio intervento ho ribadito il fatto che possiamo dare, una volta tanto, un forte messaggio di attenzione verso i lavoratori e verso le famiglie degli stessi. Dobbiamo impedire infatti che il 2012 diventi per i lavoratori di Novaceta, il punto di non ritorno. Di contro, dobbiamo insieme lavorare, affinché possa tornare nella nostra città, l’occupazione ed il lavoro.

venerdì 7 ottobre 2011

Il Gruppo Consigliare della Lega Nord risponde alle critiche del Consigliere del Pd magentino Sig. Paolo Razzano in merito alla mancato contributo del comune di Magenta a favore dei profughi.

Sembra che il consigliere Razzano sia l’unico a non conoscere le procedure di rimborso che lo Stato assicura a tutte le associazioni no profit che hanno richiesto ed ottenuto di accogliere e assistere profughi provenienti da ogni parte del mondo. A Magenta i profughi sono ospitati presso il Centro Sant’Ambrogio e la Caritas percepisce per ogni persona € 46,00 al giorno dallo Stato, cifra sicuramente superiore alla spese che per tale fine la Caritas sostiene, il chè si traduce non solo in un’azione caritatevole, ma in un utile d’impresa. Pensiamo ad una famiglia con tre figli: 46 € a figlio per giorno corrispondono a 4140 € al mese al netto di tasse e spese per la produzione del reddito, e per di più ottenuti senza alcun lavoro. La famiglia media in Italia campa con 2800€ ottenuti per lo più sommando due diversi redditi di lavoro. Questa somma deve servire a pagare quindi, oltre alle spese di produzione del reddito (trasporti, auto, carburante ecc.) anche le spese per un asilo nido o una scuola materna e quant’altro serve alla crescita dei figli. Quei 46,00€ /die migrante che la Prefettura passa alla Caritas derivano dalle tasse che lo Stato percepisce dai cittadini, tasse che per oltre il 50% provengono dall’inesistente (per il Presidente Napolitano) Padania. Apprezziamo l’impegno di tutti i volontari che si prestano a dare una mano ai rifugiati, ma il voloontariato è gratuito per definizione e se ci sono delle spese da sostenere i volontari si facciano carico di chiederli alla Caritas che dall’operazione certo non ci perde. Che il Consigliere Razzano chieda un ulteriore contributo di 10.000,00 euro al Comune, che in tempi di crisi non ha sottratto una lira al sociale è veramente eccessivo e soprattutto fuori luogo.
La Lega Nord propone che, per favorire l’integrazione fra profugo e cittadino e per rendere più accettabile agli occhi di chi fatica ad arrivare alla fine del mese, quei 46 euro, in cambio dell’ospitalità ricevuta, il migrante s’impegni a svolgere compiti di pubblica utilità, piccoli impegni e lavori che aiutino la comunità. Ciò servirebbe anche ai migranti per inserirsi un domani nel mondo lavorativo e per non farli sentire del tutto inutili.
Tale proposta è già stata accolta dal Ministro dell’Interno Maroni ed è in corso una prima sperimentazione di successo nel Comune di San Donà di Piave.
Il consigliere Razzano inoltre cita in modo dispregiativo i soldi utilizzati dall’Amministrazione per il marketing territoriale: noi convintamente abbiamo appoggiato tale decisione perché le manifestazioni a Magenta si sono dimostrate un successo sia in termini di affluenza di pubblico proveniente da tutto il territorio, sia come apporto alla micro economia della nostra città, un aiuto concreto alle persone che vivono e lavorano in queste realtà.
Per quanto riguarda ulteriori finziamenti al sociale, vogliamo ricordare ai nostri consiglieri d’opposizione che nell’ultimo Consiglio Comunale sono state stanziate, derivanti da maggiori entrate, € 175.000,00 a favore di scuole e servizi sociali. In questo periodo di crisi economica e sociale questo ci sembra di straordinaria importanza, certo vorremmo fare di più, ma questo è quello che abbiamo e con questo dobbiamo lavorare e abbiamo delle priorità da ripettare e tra queste un contributo al rilancio dell’economia del nostro territorio appare appunto prioritario.
Il gruppo consigliare della Lega Nord Magenta
Bertarelli Franco e Pia Rosa Maso

martedì 4 ottobre 2011

Inaugurato lo spazio allattamento, all'interno del nostro Comune

Da Lunedi, un servizio in più per i più piccoli nostri cittadini che certo non per questo, meritano meno attenzione: Sabato Scorso infatti, abbiamo inaugurato lo spazio allattamento in uno dei locali del nostro Comune. Una piccola iniziativa, in collaborazione con il nostro Ospedale che vuole però essere un segnale che importante, oltre che un luogo sicuro dove le neo mamme, in assoluta tranquillità possono compiere quel naturale gesto che è l’allattamento al seno. Pratica quest’ultima che si sta perdendo e che invece, dovrebbe essere implementata dato che in questa pratica, sia la madre che il bimbo, traggono indubbi benefici. L’iniziativa si inserisce nella settimana mondiale dell’allattamento al seno; la nostra Amministrazione, non ha voluto mancare a questo importante appuntamento che dimostra la sensibilità di tutti noi, verso le politiche sociali rivolte alla famiglia in tutti i suoi molteplici aspetti.

lunedì 3 ottobre 2011

Comunicato Stampa

Gelli: le dichiarazioni di Razzano, sconfessano tutte le mosse che il suo partito ha fatto sino a questo momento.



E’ stupefacente che il Segretario del Pd, Paolo Razzano, dichiari alla stampa che il centro destra non esiste più, alla luce della mia candidatura: basti ricordare che proprio il Pd, in barba a tutti gli i suoi alleati che chiedevano collegialità oltre che un momento di riflessione prima della scelta del candidato alla carica di Sindaco, fu il primo partito ad infischiarsene di tutti, presentando la candida tura di Marco Invernizzi. Siamo dunque autorizzati a dire che il centrosinistra non esiste più? In effetti in questi anni il centro sinistra non è mai esistito nella nostra città ed anche oggi, dimostra tutti i suoi limiti. Basti pensare a queste primarie che sembrano sempre più solitarie, dal momento che dalla scelta del suo candidato alla carica di Sindaco, non solo il PD ha perso il suo capogruppo, ma altri partiti hanno deciso di disertare le primarie assieme ai loro candidati ritiratisi in corsa. Meglio sarebbe se Razzano pensasse alle primarie farsa che sta allestendo a Magenta nel goffo tentativo di imitare, con una copia assai scadente, le primarie tenutesi a Milano, tra Boeri e Pisapia Faccio un pronostico: vincerà Invernizzi e alla grande, alla faccia dello sfidante, a mezzo servizio, che non deve dare più di tanto fastidio ma che compartecipa alle solitarie, solo per poter dire che ci sono due candidati. Noi andiamo avanti, consci che il rinnovamento non può giungere da chi promette solo sogni; da oggi parleremo alla nostra gente dei programmi e di tutto quanto abbiamo realizzato nella nostra città in questi dieci anni. Punti concreti e fatti, non sogni e promesse. Voglio ringraziare, da ultimo, i tanti magentini che in questi giorni mi hanno dimostrato vicinanza, incitandomi a portare avanti la mia candidatura all’interno del centro destra magentino.

giovedì 29 settembre 2011

Equilibri di Bilancio in consiglio: 175.000 per scuole e sociale, mentre una opposizione dimezzata dalle assenze (solo 3 sui sei consiglieri assegnati hanno discusso il punto), in questo modo si interessa della città che vorrebbe governare dal prossimo anno.

In un momento di crisi, la nostro Amministrazione ha saputo ancora una volta essere virtuosa, al punto che nella variazione di bilancio presentata al Consiglio Comunale Martedi sera, compaiono ben 175.000 euro in più, che vanno a favore del settore del sociale della pubblica istruzione. Il potenziamento della navetta che trasporta i nostri alunni dalle frazioni al centro e viceversa, il rifinanziamento per i pasti caldi ai nostri anziani, il rifinanziamento per i servizi dei nostri asili nido sono solo alcuni punti qualificanti di una azione politica che da dieci anni questa parte mette al centro i nostri cittadini. Di fronte ad una opposizione a corto di argomentazione, più intenta a chiedersi quale fosse il senso della mia candidatura a Sindaco di questa città, di fronte ad una opposizione dimezzata da assenze più o meno strategiche (in aula per la stragrande maggioranza della discussione si sono visti tre consiglieri comunali su sei), non sono mancate le nostre risposte che danno la chiara idea di come abbiamo gestito in questi anni il bilancio: un indebitamento bassissimo, pari al 3%, una comune che ancora oggi mantiene la NO tax Area, ovvero una zona per la quale chi dichiara meno di 10.000 euro di reddito imponibile irpef, viene manlevato dal pagamento delle tasse, un comune che rispetto ai viciniori sui servizi sociali è all’avanguardia come rapporto parità - prezzo, un comune segnalato dalla Provincia di Milano come quello in cui, portare il proprio figlio all’asilo nido, non costa uno stipendio. E ancora il nostro patrimonio: anche in questi momenti di difficoltà non abbiamo venduto i nostri gioielli di famiglia; mentre altri comuni hanno già da tempo, adottato questa tecnica per fare cassa, noi abbiamo in questi anni raddoppiato il patrimonio procapite, passando da 561 euro del 2002 a quasi i 1200 euro di oggi. E ancora il pacchetto famiglia, che prevede sgravi fiscali siano a 258 euro per anziani, giovani coppie e portatori di handicap. Di contro, una minoranza in piena campagna elettorale ha avuto poco da dire sui nostri conti, aggrappandosi ad argomenti più di carattere generali che tecnici; insomma un Consiglio Comunale direi assolutamente veloce, visto che contrariamente al passato, si sono evitate le lunghe discussioni, complice il nuovo regolamento voluto dal gruppo consigliare della Lega Nord, e si è riusciti persino a discutere diverse mozioni ed interrogazioni. Ne usciamo dunque bene, anche se qualche consigliere di minoranza come al solito, si accorge dopo mesi che in tutte le relazioni programmatiche si era deciso, sui servizi mensa di applicare l’aumento Istat, cosi come fatto da diverse amministrazione di sinistra, ad esempio, ma si sa loro possono tutto, noi no. Andiamo dunque avanti, andiamo avanti a governare sino all’ultimo giorno del nostro mandato, consci del fatto di essere amministratori che hanno una grande responsabilità in questo momento. Vedremo dunque, attendendo i prossimi mesi e le evoluzioni del quadro politico, quali saranno gli sviluppi, per il momento lasciamo buoni numeri ai nostri cittadini, lasciamo ancora una volta quel che rimane dell’opposizione in consiglio comunale, parlare dei massimi sistemi, cercando non discutere dei temi che interessano a tutti noi bensì dei temi da bieca campagna elettorale, come ad esempio, speculare sulla mia candidatura a Sindaco, appoggiata da tutta la Lega Nord. Lasciamoglielo fare, avremmo molta di dire sulle primarie farsa di Magenta, che più che primarie sembrano sempre più solitarie ma non ne vale la pena, sappiamo già il vincitore e chi si è invece prestato a giocare una partita di pura facciata. Pensiamo a parlare con la nostro gente e a risolvere i problemi dei nostri cittadini, per il resto tutto il solito copione.

martedì 27 settembre 2011

Grazie a tutti voi.

Grazie a tutti voi. Semplicemente grazie, per la fiducia che avete riposto nella mia persona, nelle mie capacità, nel mio modo di fare politica e per il modo di mettersi al servizio dei nostri cittadini. La candidatura a Sindaco, resa pubblica ieri, attraverso una conferenza stampa alla presenza del nostro Segretario Provinciale, Stefano Candiani, del nostro Segretario di Circoscrizione Silvia Scurati, del nostro Segretario cittadino, Mario Cavallin, dei nostri Consiglieri Comunali Bertarelli Franco e Pia Rosa Maso, di molti militanti e sostenitori, rimane una soddisfazione che va certamente condivisa con ognuno di voi; questa esperienza non deve essere vista come una affermazione personale, anzi, deve essere interpretata come la voglia e la volontà di un intero movimento, di crescere e radicarsi sempre più tra la nostra gente, nel nostro territorio. Grazie ai tanti cittadini che in questi mesi a più riprese mi hanno chiesto, fermandomi in una piazza, in una via, mentre facevo la spesa o compravo un giornale, di porre la mia caandidatura Certo so benissimo che la strada è lunga, certo dovremo parlare e confrontarci con i nostri alleati di sempre e con cui abbiamo vissuto una buona e proficua esperienza amministrativa; dovremo confrontarci e capire come meglio preparare una sfida che è tutt’altro che vinta, dovremo capire chi dovrà essere leader nei prossimi anni. Oggi, però, da candidato della Lega Nord, non posso che ribadire il fatto che faremo di tutto perché Magenta abbia ad essere governata, anche nei prossimi anni, da persone e movimenti politici che hanno a cuore il bene comune, il bene dei nostri cittadini, il bene della nostra bella città. Già oggi c’è chi specula, già oggi c’è che sul web scrive che solo interessi di “orto privato”, hanno dettato la nostro volontà di uscire allo scoperto, già oggi c’è chi pensa che l’attuale coalizione che governa di Magenta non ci sia più. Bene, lasciamo come al solito i soloni della politica, quelli intellettualmente superiori, quelli che si sentono geneticamente più intelligenti di te, sempre e comunque, lanciare i soliti vuoti e freddi proclami. A loro diciamo che la nostra volontà è quella di essere lineari nel dire ai nostri cittadini qual è la proposta della Lega alla nostro città. Noi lavoriamo. Lavoriamo per costruire un rapporto serio con i nostri cittadini, lavoriamo per costruire un nuovo futuro per la nostra città, all’insegna della continuità amministrativa che è simbolo di certezza di buongoverno e nel segno delle nuove idee che stiamo studiando, per far si che la nostra comunità possa superare questo particolare momento di crisi che pervade gli animi e le menti di ognuno di noi. Una crisi che mina alle basi i nostri imprenditori, i nostri artigiani, i nostri commercianti, le nostre aziende e le nostre fabbriche e quindi mina la stabilità di tanti uomini e donne che in questo territorio da sempre vivono, studiano e lavorano. Impegnamoci dunque tutti insieme perché questa situazione di ansia, possa trovare almeno parziali soluzioni nelle risposte che dovremo dare alla nostra città. Abraham Lincoln era solito dire “ La cosa migliore del futuro è che arriva un giorno per volta”. Bene, facciamo in modo che per tutti noi, per la nostra gente, per il nostro popolo, il futuro sia un punto di arrivo certo e non incerto, diamo speranza e concretezza attraverso ciò che noi pensiamo e comunichiamo, diamo certezze ai nostri cittadini attraverso i nostri atti e attraverso le nostre capacità.

Grazie a tutti voi
Forza Magenta!
Simone Gelli

lunedì 19 settembre 2011

Un'autostrada, la Serravalle, il nostro liceo, la variate alla Statale 11 e i soliti benpensanti del centro sinistra.

La Corte dei Conti della Lombardia ha censurato l'operazione con la quale nell'estate del 2005 l'allora Giunta Penati aumentò la partecipazione della Provincia di Milano al capitale della società autostradale Milano Serravalle, acquisendo il 15% dal Gruppo Gavio, definendo l'operazione non solo «priva di qualsiasi utilità», ma anche caratterizzata da «diversi profili di danno erariale». Il giudizio è contenuto in una lettera trasmessa al sindaco di Milano Letizia Moratti dal viceprocuratore generale Paolo Evangelista, chiamato a risolvere una vertenza avviata cinque anni fa dal Comune di Milano retto allora da Gabriele Albertini contro Palazzo Isimbardi per una presunta violazione del patto di sindacato. Per il magistrato contabile l'aumento della partecipazione in Serravalle costituirebbe un primo danno erariale perchè è costato alla Provincia una spesa di 76,4 milioni di euro in più rispetto al valore di mercato, visto che ogni azione è stata comprata a un prezzo superiore (8,8 euro) a quello stabilito dall'advisor di Serravalle (6 euro).
E prosegue: «La scelta di acquisto del pacchetto azionario - si legge nell'atto della Procura della Corte dei Conti - in violazione del patto di sindacato ha comportato inoltre un deprezzamento del valore delle quote detenute dallo stesso Comune». Da qui l'invito della Procura rivolto al sindaco di Milano Letizia Moratti ad avviare un'azione di responsabilità amministrativa contro i componenti dell'allora Giunta Penati per il risarcimento del danno erariale. «L'onerosa operazione posta in essere - è il giudizio complessivo del magistrato contabile - risulterebbe priva di una qualsiasi utilità, considerando che gli enti locali, con particolare riferimento al Comune di Milano e alla Provincia di Milano, già detenevano il controllo della società pubblica, in quanto la loro quota azionaria pari complessivamente al 55,305% (...) assicurava una gestione sociale di Serravalle nell'esclusivo interesse delle comunità amministrate». Insomma, una operazione complessivamente costata 238 milioni di Euro, azioni pagate 8,9 Euro, mentre un anno prima il gruppo Gavio lo stesso pacchetto azionario lo aveva acquistato ad un prezzo di 2,9 Euro cadauna. E pensare che oggi ci sono i soliti noti che nel Pd magentino, si lagnano perchè non si riesce a realizzare il liceo di Magenta. Certo, oggi abbiamo capito perchè nei cinque anni di amministrazione della Provincia da parte del Centro Sinistra, quello stesso Liceo a Magenta non ha visto nemmeno la posa della promapietra, allora i soldi servivano al'acquisto delle quote di Serravalle, non al nostro liceo, o per la realizzazione della variate sulla ex Statale 11 o per fare altro sempre sul territorio. In conclusione: sono sempre stato garantista, non a spot come qualche benpensante di sinistra, quindi mi rimetto ad una sentenza e non alla chiacchiera, verò è che quel fiume di danaro sprecato e che tanti problemi ha creato alla passata amministrazione provinciale e che oggi fa si che l'attuale Giunta invece che seguire il programma elettorale abbia come "mission" primcipale evitare il fallimento della Provincia e cercare di migliorare i conti dell'ente stesso. Qualcuno ci accusa di non essere riusciti a portare a casa i soldi per costruire il liceo: ma c'è da chiedersi cosa ne pensi della questione Serravalle; c'è da chiedersi cosa ne pensi del fatto che come prima detto, nei cinque anni precedenti "quel famoso liceo, dall'allora amministrazione amica non ha avuto un seguito, c'è da chiedersi se prima di criticare e basta, abbia provato solo per un momento a riflettere su tutte queste questioni e abbia per un solo micro secondo cercato di fare autocritica. Dopodichè, la legislatura in Provincia termina tra circa tre anni, quindi solo allora si potranno raccogliere i frutti di un duro lavoro di amministratori che da tutti sono indicati come inutili.
Oggi in molti si lamentano conla Provincia di Milano, oggi in molti chiedono interventi che il territorio giustamente reclama ormai da anni. Pensate solo al nostro territorio, dal secondo lotto della Boffalora Malpensa alla realizzazione della Variante sulla Statale 11 tra Sedriano e Cornaredo al liceo di magenta. Sono solo alcuni degli interventi che la Provincia di Milanopotrebbe finanziare o cofinanziare per rendere il nostro territorio più competititvo oltre che più vivibile. E invece? E invece si trova a fare i ocnti non soltanto con i tagli delle diverse finanziarie, inutile negarlo ma sopratutto con lo spreco di pubblico danaro perpetrato dalla Giunta Penati. Non voglio qui addentrarmi sull'inchiesta che vede accusa l'allora Presidente del centro sinistra, per diversi realti tutti contro l'Amministrazione, non è mio compito dire se Filippo Penati sia o meno colpevole dei reati a lui ascritti, penso però a quante opere si sarebbero potute realizzare se solo non si fosse portata a termine la famigerata operazione Serravalle che3 ha contribuito a prosciugare le casse della Provincia di Milano, che ha causato allo stesso ente cause legali con il Comune di Milano, con il quale, grazie alla operazione richiamata prima, furono violati dei patti para sociali, ha portato la Provincia stessa a subire una segnalazione da parte della Corte dei Conti inerente la stessa operazione. Ma in soldoni cosa è successo in questa operazione? Molto semplice: le azioni della Serravalle che costavano poco meno di tre euro furono acquista a quasi nove euro, con una plusvalenza, ovvero un maggiore esborso per la nostra Provincia, stimato dalla Corte dei Conti di 76,4 Milioni di Euro. (Ecco cosa il Corriere della Sera scriveva a proposito in un articolo apparso il 25 Giugno 2010):